L’ingresso del Museo è dominato dalla ricostruzione, a grandezza naturale, di un mammut e del suo cucciolo: alcune ossa fossili appartenenti a questo antico mammifero sono state scoperte nella località di Petosino, alle porte della città. La sala dedicata ai dinosauri ospita uno scheletro completo di Allosaurus fragilis, un grande carnivoro giurassico. La sala “Fossili: un mondo da scoprire” è dedicata alla paleontologia sistematica e conserva fossili di invertebrati, vertebrati e vegetali provenienti da varie parti del mondo; un percorso tattile è accessibile anche ai non vedenti grazie alle didascalie in Braille ed alle audioguide. Nella sala dedicata al Pliocene e Pleistocene vengono spiegate l’origine e l’evoluzione dell’uomo e ampio spazio è dato agli abbondanti ritrovamenti di vegetali, invertebrati e mammiferi fossili del territorio bergamasco; un’area tattile permette di capire l’evoluzione dei proboscidati. La sala “Bergamo 220 milioni di anni fa” è interamente dedicata ai fossili del Triassico superiore rinvenuti nelle località di Cene, Berbenno e Zogno in provincia di Bergamo. Vengono descritte le formazioni rocciose che conservano i fossili, unici al mondo, provenienti da queste località e viene spiegata la storia dell’importantissimo sito fossilifero di Cene, dove è stato scoperto Eudimorphodon ranzii, uno dei più antichi e meglio conservati rettili volanti al mondo, il cui olotipo è esposto in questa sala. Un diorama ricostruisce l’aspetto che aveva il territorio orobico nel Triassico. La sala conserva i fossili degli antichi abitanti della bergamasca: i grandi pesci predatori, Birgeria e Saurichthys, il pesce volante Thoracopterus, i piccoli folidofori che vivevano in grandi banchi. Molti gli invertebrati, dai crostacei alla rarissima libellula Italophlebia gervasuttii. Tra i rettili marini Psephoderma alpinum era un animale corazzato che triturava i gusci dei molluschi di cui si cibava grazie ai grandi denti piatti; era invece adattato ad una vita semiacquatica Endennasaurus acutirostris. Tra i rettili terrestri il grande fitosauro, simile ad un coccodrillo, è uno dei più completi al mondo. Il rettile Depranosaurus unguicaudatus conduceva vita arboricola. I rettili volanti sono rappresentati da Eudimorphodon ranzii che si cibava di pesci, dall’insettivoro Peteinosaurus zambellii e da Preondactylus buffarinii. La sala attigua è dedicata alla “Geologia Orobica”. Un grande plastico geologico permette di visualizzare la distribuzione delle formazioni rocciose del territorio. Due ampie sezioni poste sulle balconate sono infine dedicate al carsismo, il fenomeno geologico che ha modellato oltre un migliaio di grotte sul territorio provinciale, ed ai minerali, alle rocce e ai giacimenti minerari che hanno fornito le materie prime per le prime industrie. Visita il sito del Museo di Scienze Naturali di Bergamo: www.museoscienzebergamo.it