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Fossili

Fossili

L'animazione mostra le varie fasi del processo di fossilizzazione, ossia la serie di trasformazioni chimico-fisiche che intervengono dalla morte dell’organismo e portano alla formazione del fossile.

Ricerca

Le segnalazioni di nuovi giacimenti possono essere legate sia a ricerche condotte su rocce potenzialmente fossilifere, sia a fenomeni accidentali che mettono in evidenza i primi fossili del giacimento. In molti casi attività come scavi in cantieri edili e lavori in cava possono mettere in luce un patrimonio nascosto. Le rocce potenzialmente fossilifere sono quelle che si sono formate in ambienti particolarmente favorevoli al verificarsi dei processi di fossilizzazione. Le rocce migliori sono quelle che si sono formate al fondo di piccoli specchi d’acqua chiusi e a scarsa circolazione: l’assenza di correnti e la mancanza di vita bentonica al fondo legata alla scarsità di ossigeno fa sì che i resti degli organismi che finiscono in queste acque abbiamo ottime possibilità di conservarsi allo stato fossile. 
Dopo le prime segnalazioni iniziano le ricerche sistematiche sul luogo per verificare le potenzialità del giacimento e la distribuzione dei fossili. Da questo momento in avanti inizia lo scavo vero e proprio: i fossili vengono raccolti e messi in relazione allo strato di provenienza, secondo i criteri dello scavo stratigrafico.
Una volta terminata la campagna di scavo i reperti vengono portati in museodove comincia il lungo lavoro della preparazione.

Preparazione

Una volta giunti in museo i reperti vengono preparaticonsolidati. Un fossile molto raramente viene ritrovato nello stato in cui lo si può osservare nelle vetrine di un museo; solitamente viene riconosciuto come fossile solo grazie all’abilità del ricercatore che è in grado di cogliere indizi anche minimi, come una striscia più scura tra due strati o una piccolissima porzione del fossile appena visibile. Il lavoro di preparazione consiste proprio nell’asportazione della roccia inglobante, detta matrice, per rendere il fossile riconoscibile e studiabile. È un lavoro spesso lungo, totalmente manuale e di precisione che viene svolto interamente al microscopio: con punte d’acciaio, pennelli abrasivi e bisturi si distacca minuziosamente la matrice rocciosa fino a rendere possibile la classificazione del fossile. Un ulteriore lavoro di pulitura viene fatto per preparare il fossile per l’esposizione. In molti casi è necessario consolidare il reperto con apposite sostanze, non dannose e facilmente removibili, per evitare che il pezzo si deteriori o per proteggerlo a causa dell’estrema delicatezza. In alcuni casi possono essere presenti anche minerali o fluidi che si alterano al contatto con l’aria: in questo caso il fossile dovrà essere conservato in depositi o vetrine climatizzate per ridurre al minimo i danni. Spesso si interviene conperiodici restauri per salvaguardare il reperto.